Abbazie, Cattedrali e Santuari

Il territorio ha un ricco patrimonio artistico culturale, nel quale la storia e il mistero entrano da protagonisti nelle suggestive abbazie. Uno straordinario percorso mistico intrapreso a piedi da San Benedetto, patrono d’Europa, tra il 525 e il 529. Molti i borghi e le città caratteristiche.

Il territorio ha un ricco patrimonio artistico culturale, nel quale la storia e il mistero entrano da protagonisti nelle suggestive abbazie lungo il cammino di San Benedetto.
Tra i principali monumenti religiosi da visitare vi sono la Certosa di Trisulti a Collepardo, la vicina Badia di San Sebastiano, l’Abbazia di Casamari, l’Abbazia di San Domenico, l’imponente Abbazia di Montecassino e il Monastero di Santa Scolastica e il Sacro Speco a Subiaco.

Uno straordinario percorso mistico intrapreso a piedi da San Benedetto, patrono d’Europa, tra il 525 e il 529. Molti i borghi e le città caratteristiche, a partire da Anagni, (nota come la città dei Papi, per aver dato i natali a quattro pontefici Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) per proseguire con Aliano, nel feudo dei Colonna, Alatri, Acuto, Fumone, Ferentino, Serrone, Veroli e Arpino. La scoperta di affascinanti itinerari continua lungo i paesini arroccati sui Monti Lepini e Aurunci, testimoni di un medioevo mai dissolto, fatto di mura poligonali, misteriosi castelli, torri medievali e affreschi di scuola bizantina.


ABBAZIA DI FOSSANOVA - PRIVERNO

L’Abbazia di Fossanova consacrata nel 1208, in stile gotico- cistercense, è la più antica di quest’ordine in Italia. Famosi sono gli ambienti dell’infermeria dove meditò e morì, nel 1274, san Tommaso d’Aquino, il ‘Bue muto’, padre del tomismo.  L’interno è spoglio di affreschi parietali, ma l’apparente sobrietà viene poi rimodulata dalla slanciata architettura cistercense. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1874, l’Abbazia di Fossanova fu probabilmente una fondazione benedettina, risalente al VI secolo; questo antico cenobio, sorto sui resti di un insediamento romano, venne ceduto nel 1134 da Innocenzo II ad alcuni monaci borgognoni, guidati da San Bernardo di Chiaravalle, che seguivano la riforma di Citeaux (1098). L’impianto monastico si articola attorno al magnifico chiostro, con la chiesa di Santa Maria, la Sala Capitolare con sovrastanti dormitori dei conversi, il refettorio e l’insieme della casa del pellegrino con il cimitero e la già citata infermeria. Gli edifici, inclusi in un recinto, appaiono oggi come un borgo medioevale dall’indiscutibile fascino.

Seguendo le orme del Santo è interessante la visita a Roccasecca: il paese deve il suo nome all’abate Mansone che nel 994 fece costruire, sulla vetta del monte Asprano, una rocca detta secca per la mancanza di acqua. In questo castello nacque san Tommaso d’Aquino (1224-1274), il grande “Doctor Angelicus”. Merita una visita il Castello Ducale dei Conti d’Aquino a Monte San Giovanni Campano, dove san Tommaso nel 1273 fu rinchiuso dal padre.

www.abbaziadifossanova.it

ABBAZIA DI MONTECASSINO - CASSINO

L’Abbazia di Montecassino fondata da San Benedetto nel 529 fu, durante il Medioevo, un importante centro per la diffusione del monachesimo in Europa. Sorta sulle vestigia delle preesistenze pagane di epoca romana, la struttura venne più volte distrutta e ricostruita nei secoli, fino ad esser rasa al suolo nel bombardamento del 15 febbraio 1944 e ricostruita ‘Dov’era, com’era’ nell’immediato dopoguerra con lo  stile che la caratterizzava prima del bombardamento.  Nel  Medioevo, soprattutto per merito del più illustre tra gli abati che si susseguirono, Desiderio, futuro papa Vittore III, l’abbazia raggiunse livelli artistici e architettonici superbi che, assieme al ruolo fondamentale per la trascrizione e la conservazione dei testi antichi, valse a Montecassino il soprannome di ‘Atene del Medioevo.

L’attuale progetto del monastero venne elaborato dall’architetto e scultore Cosimo Fanzago che monumentalizzò l’Abbazia, poi consacrata nel 1727 da Papa Benedetto XIII; tra le maestranze vanno annoverati Sangallo il Giovane, il Bramante, Piero Annigoni e il Cavalier d’Arpino.

www.montecassinoabbey.org

ABBAZIA DI CASAMARI - VEROLI

L’Abbazia Cistercense di Casamari è situata nel territorio del comune di Veroli. Costruita nel 1203 e consacrata nel 1217, è uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense. La pianta dell’edificio è simile a quella dei monasteri francesi, mentre la facciata presenta all’esterno un grandioso portico. Si entra nel monastero attraverso una porta a doppio arco. All’interno si trova un giardino la cui parte centrale è occupata da un chiostro di forma quadrangolare, con quattro gallerie e copertura semicilindrica. L’aula capitolare è un ambiente formato da nove campate e quattro pilastri ed è usata per le riunioni. Dal chiostro, grazie a una porta, si entra nella chiesa, che è a pianta basilicale a tre navate. Dietro l’altare dell’abbazia è ubicato il coro costruito nel 1940: all’interno ci sono alcune sale duecentesche con reperti archeologici di epoca romana. Di grande interesse: la biblioteca e il museo, ricco di opere d’arte. Il nome Casamari è di origine latina e significa “casa di Mario”, patria del console romano Caio Mario, celebre condottiero, nemico di Silla.

www.casamari.it

ABBAZIA DI SAN DOMENICO - SORA

L’Abbazia di San Domenico, fondata da San Domenico da Foligno nel 1011 in stile romanico e rifatta in forme cistercensi nel 1250 circa, è stata quasi completamente ricostruita dopo il terremoto che la danneggiò gravemente nel 1915. Di particolare interesse sono il portale maggiore della chiesa decorato da un archivolto proveniente da una villa romana (forse la villa di Cicerone che sorgeva nella zona) e la cripta dalla bellezza primitiva che conserva il corpo del Santo fondatore.

www.sandomenicoabate.it

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ANNUNZIATA - ANAGNI

Anagni, la città dei papi, e antica capitale della Confederazione Ernica, fu luogo di soggiorno preferito dai pontefici soprattutto nei secoli XII e XIII e sovente la Cattedrale fu sede di importanti fatti storici come il Pactum Anagninum, il trattato firmato dai legati dell’imperatore Federico Barbarossa con Papa Alessandro III dopo la sconfitta di Legnano (1176), l’elezione di papa Innocenzo IV nel 1243 e le canonizzazioni di sant’Edoardo re d’Inghilterra (1161), san Bernardo da Chiaravalle (1174) e santa Chiara d’Assisi (1255). In essa furono anche comminate le scomuniche all’antipapa Vittore IV e all’imperatore Federico Barbarossa (1160), la seconda scomunica a Federico II (1239) e poi a suo figlio Manfredi (1254).

La costruzione  della cattedrale di Anagni, dedicata a santa Maria Annunziata, risale agli anni 1072-1104 e fu costruita per volere del vescovo Pietro da Salerno: secondo la leggenda, per la munificenza dell’imperatore d’Oriente Michele VII. L’esterno si presenta in un sobrio stile romanico mentre l’interno, in cui si alternano pilastri e colonne a separazione della tre navate, si manifestano elementi architettonici tipicamente gotici, frutto dei restauri commissionati dal vescovo Pandolfo e conclusi nel 1250.

Il pavimento cosmatesco, databile al 1224-27, è opera di Cosma di Jacopo di Lorenzo e dei suoi due figli Luca e Jacopo (gli stessi autori del successivo pavimento della cripta, terminato verso l’aprile del 1231). Il vero capolavoro della cattedrale è tuttavia la splendida Cripta di San Magno, Costruita contestualmente alla cattedrale tra il 1068 e il 1104 venne affrescata molto dopo, probabilmente durante i papati di Innocenzo III e Gregorio IX. Oggi nota come la Cappella Sistina del Lazio Meridionale, presenta 540 mq ininterrotti di affresco realizzato da tre botteghe di artisti apportatrici di altrettanti stili: la bottega del Maestro delle Traslazioni, la bottega del Maestro Ornatista e quella del cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. Il ciclo è incentrato sulla storia della salvezza dell’uomo e si suddivide in una serie di temi: Creazione del cosmo e dell’uomo basata su teorie filosofico-scientifiche, storie dell’Arca dell’Alleanza, storie di santi e Apocalisse di Giovanni di Pathmos. Gli altari conservano le reliquie di santi e martiri, tra cui spiccano San Magno (patrono di Anagni), Santa Secondina (anagnina) e il vescovo Pietro.

www.cattedraledianagni.it

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE CESE - COLLEPARDO

A pochi minuti dalla Certosa di Trisulti si può visitare il Santuario della Madonna delle Cese, piccolo eremo situato in una suggestiva grotta, dimora di asceti eremiti già in epoca antecedente al mille. Le vicende del santuario sono strettamente correlate con la vicina Certosa di Trisulti, da cui dista circa due chilometri, e da cui ha inizio il suggestivo percorso che, dipanandosi tra i boschi, giunge all’eremo.

Un’antica tradizione colloca al VI secolo l’apparizione a un pio eremita della Madonna, che lasciò impressa sulla roccia la propria immagine. Venuto a conoscenza dell’episodio, il Cardinale Lotario Conti, che aveva una residenza nelle vicinanze, divenuto Papa nel 1198 con il nome di Innocenzo III, in memoria di tale evento miracoloso diede inizio ai lavori della Certosa presso il proprio palazzo (1204), che consacrò personalmente nel 1211. Storicamente, l’esistenza di una cappella dedicata alla Madonna delle Cese è documentata nel 1274, molto più piccola dell’attuale chiesa e comprendente la sola porzione in cui oggi si apre la porta d’ingresso e la finestra con la grata. Alla fine del ‘600 vennero eseguiti alcuni lavori di ampliamento e la porzione raffigurante il viso della Madonna del miracoloso affresco rupestre fu staccata e portata alla Certosa, dove ancora oggi è custodita.

Al suo posto fu collocata una tela a olio della “Madonna del Carmelo” protettrice dei certosini, probabile opera di Fra Francesco David certosino spagnolo. La venerata icona, insieme al santuario, è visitabile solo in presenza dei certosini; dall’inferriata presente sulla facciata è comunque possibile vedere l’interno dell’interessante chiesa. La festa della Madonna delle Cese si celebra l’8 agosto di ogni anno, quando il quadro della Madonna viene portato in processione nei dintorni: numerosi sono i devoti provenienti dalle località vicine che partecipano all’evento.

www.collepardo.it/certosa